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Valencia
Valencia
Valencia è la terza città della Spagna per numero di abitanti, dopo Madrid e Barcellona. È il capoluogo della Comunità Valenciana o Paese Valenciano, ed è un importante porto sul mar Mediterraneo. La popolazione della città è di 810.064 abitanti; l'area metropolitana ha 1.832.274 abitanti in 1.407 km², con una densità di 1.302 ab./km².Valencia è una città di mare fondata dai romani nella storia fu il centro di molte variegate culture che hanno lasciato tracce indelebili nel carattere della città, dai romani ai visigoti, dagli arabi agli aragonesi. Oggi Valencia è tutto questo, un unico concentrato di culture mediterranee. Noto a molti che le popolazioni iberiche si stanziarono nella regione che oggi ospita Valencia; nel territorio che oggi costituisce la struttura urbana della città, tuttavia, non vi fu alcun insediamento da parte di queste tribù. Le prime strutture urbane comparvero intorno al 138 a.C. grazie ai temporanei insediamenti delle truppe romane provenienti dalla Campania, nell’Italia peninsulare. Pian piano questi piccoli insediamenti si trasformarono in piccole legioni e così via fino a diventare legioni e oltre. Fu così che iniziarono i primi insediamenti di espansione dell’odierna Valencia. Il suo nome in origine era Valentia, dato alla città dai valorosi condottieri Romani. Nel 75 a.C. la Repubblica di Roma iniziò una serie di guerre civili e anche Valencia non ne fu risparmiata; essa venne rasa al suolo da Pompeo rimanendo una città fantasma per quasi mezzo secolo. All’inizio del nuovo millenio, un nuovo influsso di coloni romani ripopolò l’area iniziandone lo sviluppo urbanistico e territoriale. La Valencia dei romani era conosciuta per essere riccamente decorata con marbi e dipinti dall’elevato stile architettonico. Era inoltre compresa un'arena che poteva ospitare ben oltre 10.000 persone. Nel 304 d.C., a seguito della lenta caduta della Valencia Romana in seguito a quella dell'Impero Romano, arrivarono nuovi e radicali cambiamenti per la città. Il primo grande evento fu quello legato al martirio di San Vicenzo (oggi Santo patrono di Valencia) catturato e torturato dai romani per aver orgogliosamente difeso la sua fede cristiana. Nel V secolo Valencia venne conquistata dai Visigoti e controllata dalla monarca di Toledo senza successi. L’economia era in discesa, le tasse sempre più alte e la struttura urbanistica quasi in rovina. Nel frattempo i Mori iniziavano la propria espansione dal nord Africa alla penisola Iberica, era il 625 d.C. tanto che entrarono a Valencia nel 711 senza incontrare una eccessiva resistenza. Iniziò così una nuova era. Essi ebbero una delle maggiori influenze nella città, che si sviluppò al suo massimo splendore attraverso il commercio delle olive, del riso, della carta, della seta, e ancora della ceramica e di altri materiali preziosi. Di questo periodo rimangono ben conservati splendidi rappresentativi monumenti cittadini come le antiche mura, Portal de Valldigna, il bagno pubblico Baños del Almirante, la Cattedrale e la torre di Valencia e il El Miguelete. Nel 1238, Giacomo I di Aragona riconquistò la città fondando il Regno di Valencia, un regno autonomo tra gruppi di staterelli da lui governati. Il giorno di entrata del re a Valencia è ancora oggi rappresentato e celebrato nella storica manifestazione culturale della parata dei Mori e dei Cristiani. Durante il XV e XVI secolo Valencia era sotto il suo massimo sviluppo, la sua Golden Age, divenendo una delle citta' piu' potenti del mediterraneo. Lo sviluppo di Valencia fu caratterizzato da una straordinaria crescita culturale e artistica, e anche sociale e ovvimanete commerciale. L’economia della città venne completamente abbattuta, nel XVIII° secolo con l’espulsione della cultura moresca e di quella ebrea. Iniziarono i primi conflitti tra la nobiltà e il resto della popolazione e gli scioperi da parte dei primi sindacati di categoria e degli artigiani. Durante la Guerra di Secessione spagnola, Valencia si schierò con l'Arciduca Carlo d'Austria; dopo la vittoria della fazione opposta formata da Filippo V di Borbone (nella battaglia di Almansa nel 1707) furono aboliti i privilegi locali di cui la città godeva. Da quel momento in poi per la Valencia iniziò un periodo di decadenza durato due secoli. Dal XIX secolo la storia di Valencia è quella che segue la tendenza della Spagna e delle altre città della nazione. Il liberalismo assolutismo reazionario arrivarono dalla vicina Francia all’indomani della Rivoluzione Francese. Una crescente forma di Nazionalismo era ormai attivo anche nella città di Valencia, dopo il ritorno della monarchia spagnola(1813), così come gli effetti della Rivoluzione Industriale. Dal 1898 la storia di Valencia si confonde con quella della Spagna intera; tra guerre civili e dibattiti per far parte delUnione Europea. A Valencia molte cose si possono fare e vedere, tra queste non si possono dimenticare: -La Cattedrale di Valencia La barocca Puerta del Los Hierros, la romanica Puerta del Palau e la gotica Puerta de los Apostoles sono i tre portali di accesso alla Cattedrale di Valencia: una sintesi di tutta la storia architettonica della città -La Città delle Arti e delle Scienze di Valencia La città delle Arti e delle Scienze racchiude al suo interno cinque spettacolari attrazioni: l’Oceanografic, l’Umbracle, il Palazzo delle Arti, il Museo della Scienza e l’Hemisfèric. -Il Barrio del Carmen a Valencia . Il Barrio del Carmen, nel corso della sua storia millenaria, ha svolto funzioni diverse: da rifugio a caserma a luogo della prostituzione a centro dell’aristocrazia medievale fino ad essere quartiere operaio nel 1900. Oggi è uno dei posti più frequentati della città, sia di giorno che di notte. -La Lonja de la Seda di Valencia La Lonja è oggi sede dell’Accademia Culturale di Valencia, spesso sede di esposizioni, nonché una delle tappe obbligate durante una visita in città. -Il Mercato Centrale di Valencia . Il Mercato è suddiviso in due parti: da un lato la frutta e la verdura, provenienti dalla huerta valenciana (zona di terre agricole a sud di Valencia); dall’altro un tripudio di carni, tra le quali primeggiano i prosciutti di Salamanca, e di pesci, con i banchi che offrono vere e proprie ‘cascate’ di crostacei: un piacere non solo per il palato. -I Giardini del Turia di Valencia Valencia è un esempio di città sorta lungo le rive di un fiume. Il fiume Turia se, da un lato, ha favorito lo sviluppo dell’insediamento urbano, dall’altro, è stato causa di continui straripamenti ed inondazioni. Molto importanti sono anche le serate e le mangiate Valenciane. -Non pensate che a Valencia si mangi solo la paella, di cui è la patria, ma la cucina valenciana, unendo i frutti della terra e del mare, offre i sapori tipici della cucina mediterranea. -Le serate valenciane non lasciano spazio alla noia, la movida notturna non ha nulla da invidiare a quella madrilena, anche se il divertimento è più discreto e meno ostentato. Occorre, però, sapere dove e quando andare perché alcune zone possono essere popolate un giorno e diventare un mortorio il giorno dopo. |










